domenica 7 settembre 2008

pensieri casuali post sbattimento notturno

io so solo che ieri sera avevo una fame fottuta e mi sono mangiata un panino con cotto, scamorza e patè di tonno.
non si può rientrare alticci senza mangiare, è una specie di legge inconscia e implicita post produzione di sudore danzereccio.
ero a secco dal punto di vista dell'idratazione, possedevo una pesanteza pachidermica nei movimenti e un'ingente secchezza delle fauci che mi portava a una lieve sensazione di pastone in bocca.

il che uno dice, bevi, chiudi gli occhi e vai a letto.
no.

con rumori contrastanti e probabilmente acuti, fin troppo, in cucina, sprezzante del possibile risveglio di tutta la casa, ci si arma di schifezze e si dà fondo ai fondi.
arrivo in camera, probabilmente saltellando su un piede lungo le scale, credendomi particolarmente agile (o forse semplicemente iscritta ad un torneo di campana) e mi addormento, luce accesa, forse non sul letto.
o credo di si, o mi sono spostata dopo.

chiedo venia, non sono più giovane.

o forse tutto il contrario.

diciamo che momentaneamente mi sento alla sex and the city che scrivo di antropologici studi notturni sulle tradizioni delle nuove generazioni.
poi vabbè, se il cubo si libera ci salgo, in culo agli studi.

ci sono cose che non si possono capire.
e come dice il buon rat man

"se dovessimo inizare a farci una cultura quanto tempo ci occorrerebbe?campa cavallo!
o come dicono i francesi, "champs elisée"!"
"cavallo in francese di dice elisée?"
"no, si dice champs".

che non è che ora come ora abbia un senso. ma ci piace così.

giovedì 4 settembre 2008

sento il tempo scorrere sotto i piedi. sento che tra poco si ricomincia e non so se ne ho voglia, sento che londra è una città dove vivrei per un po'.



sento i sapori orientali che si mischiano nella mia testa con delle foto che ho fatto in passato e mi ricordano momenti incancellabili.

sento un cane che abbaia e non capisco perchè.

sento che c'è ancora il riccio in giardino.



mi piace che la sera si torni a casa e lui gira bel bello con le sue storie mentali.

ciao riccio.

salve a lei.



e così via.



so british.



che poi non è che mi senta di avere quasi 25 anni. per dirla tutta, sono regressa ai 16.

chi lo sa cosa si può volere con l'avanzare del degrado cerebrale?

quando inizia?

quando finisce?



cosa innesca il niente tutto forse di meno che danneggia il circuito neurale principe per lo sproloquio?

oggi sono in pieno attacco di afasia di wernike, che poi no, a dirla tutta non mi sento sinfonicamente casuale.

sono tutti pensieri che si mischiano.



come miscele di caffè. senti che buon odore?

andrei da starbucks a prendermi un cappuccino take away.



mi piace sentirmi come sono.

anche se magari dovrebbe piacermi meno parlare.

chissà.

martedì 2 settembre 2008

'cause i'm glamour


ok lady maranza is back ma non so quanto terrò botta. un mese via, senza pensieri è stato power.


ho girato a caso bevuto da sola e in compagnia, comprato, distrutto, preso, rubato, vissuto, pensato.


ho guidato un motoscafo. ho ballato house, ho cantato ska. ho visto, cercato e spulciato su bancarelle lozze a londra. mangiato jacket potatoes con bacon cheese e cose a caso.

starbucks.


e sono stata sempre very cool.

e very pirla.

niente di nuovo insomma.

sabato 2 agosto 2008

fine lavoro. ciao ciao ragazzi. è stato bello, nonostante gli iperattivoni, nonostante giada c. che limonava i maschi. non avrò più carlo v. che mi chiede "posso sedermi vicino a te?" non avrò più mattia a. che dice "ciccetta sei la mia fidanzata?". non ci sarà più mattia l. che mentre giochiamo a magic dice "michelle!elisabetta!". e poi tappo uno tappo due che non ho ancora capito perchè mi hanno obbligato a 24 anni a giocare a magic. tra l'altro che gioco impestato. non ci sarà più il caffè del dopo pranzo, nessuna gita, nessun alessandro d. da voler uccidere. ieri non ho pianto, ma aspetto le cartoline, ormai ce le mandiamo tutti gli anni. e poi mundialito, non ho ancora capito come si fa, ma chi segna regna. 10 tiri in porta parati, record, mio e di ale p. altro che. amo quella scuola. e come direbbe gaia r "ma è tutto così bello perchè vi amo". però una vacanza serviva, nè.

domenica 27 luglio 2008

a testimonianza del fatto che accadde davvero.



colazione da tiffany mode on, ovviamente

martedì 22 luglio 2008

la doc chiude,
per un po' non ha voglia di vedere le facce di nessuno.
cioè, oibò.


mi sono laureata.
èffffinita.

colazione da tiffany mode on.

martedì 15 luglio 2008

faccio un salto qui perchè i pensieri divagano e da qualche parte li si deve pur raccogliere.
sono figlia di una madre ossessionata dal pulito.
nipote di uno zio che dice che a copenaghen non c'è un cazzo da vedere, molto meglio dubai.
nipote di un'altra zia di chiesa, di una che essere magri e andare in palestra è wow, di una nonna dalle innumerevoli visite ai santuari, figlia di un padre che facciamoci amici del mondo che in fondo bisogna esser socievoli e andar d'accordo con tutti.

la cosa che fa ridere è che il risultato sono io, un'antisociale misantropa senza ritegno.

sarei dovuta uscirne paris hilton.

quindi forse è meglio non lamentarsi.
che ansia. mi laureo.