io so solo che ieri sera avevo una fame fottuta e mi sono mangiata un panino con cotto, scamorza e patè di tonno.
non si può rientrare alticci senza mangiare, è una specie di legge inconscia e implicita post produzione di sudore danzereccio.
ero a secco dal punto di vista dell'idratazione, possedevo una pesanteza pachidermica nei movimenti e un'ingente secchezza delle fauci che mi portava a una lieve sensazione di pastone in bocca.
il che uno dice, bevi, chiudi gli occhi e vai a letto.
no.
con rumori contrastanti e probabilmente acuti, fin troppo, in cucina, sprezzante del possibile risveglio di tutta la casa, ci si arma di schifezze e si dà fondo ai fondi.
arrivo in camera, probabilmente saltellando su un piede lungo le scale, credendomi particolarmente agile (o forse semplicemente iscritta ad un torneo di campana) e mi addormento, luce accesa, forse non sul letto.
o credo di si, o mi sono spostata dopo.
chiedo venia, non sono più giovane.
o forse tutto il contrario.
diciamo che momentaneamente mi sento alla sex and the city che scrivo di antropologici studi notturni sulle tradizioni delle nuove generazioni.
poi vabbè, se il cubo si libera ci salgo, in culo agli studi.
ci sono cose che non si possono capire.
e come dice il buon rat man
"se dovessimo inizare a farci una cultura quanto tempo ci occorrerebbe?campa cavallo!
o come dicono i francesi, "champs elisée"!"
"cavallo in francese di dice elisée?"
"no, si dice champs".
che non è che ora come ora abbia un senso. ma ci piace così.
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domenica 7 settembre 2008
giovedì 5 giugno 2008
scappa fuggi corri
lasciatemi nel mio niente, ora

sento incessantemente un tum tum dentro come se avessi un martello pneumatico nella testa.
deve essere l'aspirina che non fa effetto.
sento scadenze, cose da fare, da dire, da organizzare
una trottola impazzita
fermatemi che se scoppio implodo e divento un buco nero.
non ho tempo per guardare se le stelle diventano un buco nero prima o poi ma cosa c'è dietro un buco nero come si fa a non saperlo dai ci vado io a dare un'occhiata.
mi offro volontaria.
mandatemi.
dall'altra parte per me ci sono io con un appartamento a canareggio mentre bevo spritz già laureata con un cane bavoso che raccolgo 100 euro alla gastone dal pavimento.
ok, lascio i cento euro, ma il resto secondo me i buchi neri lo fanno.
io non ne posso più, ho mal di testa, sto impazzendo, datemi qualcosa da fare che non sia socializzare.
chi scrive il dietro dei libri?
voglio fare quel cazzo di lavoro.
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mercoledì 28 maggio 2008
martedì 27 maggio 2008
Mi prostro alla scienza
miracoli lourdeschi.
mi piacerebbe indagarci e smentirli.
per sollevare il peso della fede di mia madre, che crede in quelle amenità da quattrosoldi.
la gente guarisce, certo guarisce il mondo.
datemi l'amazzonia.
rinfoltiamo il verde e facciamoci mille statuette di lourdes. al miracolo.
come si fa?
non ho fiducia in me stessa, figurarsi per un commediante che non esiste.
tu l'hai mai visto?
e allora?
mi piacerebbe indagarci e smentirli.
per sollevare il peso della fede di mia madre, che crede in quelle amenità da quattrosoldi.
la gente guarisce, certo guarisce il mondo.
datemi l'amazzonia.
rinfoltiamo il verde e facciamoci mille statuette di lourdes. al miracolo.
come si fa?
non ho fiducia in me stessa, figurarsi per un commediante che non esiste.
tu l'hai mai visto?
e allora?
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domenica 6 aprile 2008
sono solo triste

e avrei bisogno di un bacio.
un abbraccio.
o un sms dove mi si dica che conto.
non c'è un motivo, semplicemente ogni tanto anche gli insensibili hanno bisogno di un cuore.
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